Sezione Storica – Fondo Cartografico Losardo – Sala X (Tav. XXIII)

Campaniae Samnii Apuliae Lucaniae Brutiorum. Vetus et nova descriptio (1697)

L’incisione, abbastanza piccola (340×260 mm), potrebbe in qualche modo essere tratta dall’opera di P. Cluverius Introductio in Universam geographiam, forse derivata dall’edizione pubblicata ad Amsterdam nel 1697. Philipp Cluver, o Philippus Cluverii Cluverius (Danzica 1580-1623), come già sottolineato, è umanista e geografo tedesco impegnato nello studio delle antichità. Diede un’impostazione particolare alla cartografia, perché nei suoi lavori inseriva tematismi storici e per questo è considerato l’iniziatore della geografia storica.

Si tratta, in questo caso, di una rappresentazione con graduazione marginale, cartiglio colorato in basso a sinistra, ma priva di reticolo e scala. La toponomastica è di chiara derivazione classica, soprattutto dall’opera di Mercatore; si tratta di una riproposizione della tavole dell’Italia Antiqua del Cluverio, sfoltita di nomi di popoli e di località, ma con una gradevole presentazione, anche dal punto di vista cromatico, con simbologia particolare per i rilievi e per le aree rimboschite. La carta, nel complesso, presenta una forma poco rispondente al vero, con un ingrossamento della Calabria centrale, e ripete gli errori individuabili anche negli archetipi.

 

 23-tav. XXIII-Campaniae Samnii Apuliae Lucaniae Brutorium...(1697)