Sezione Storica – Fondo Cartografico Losardo – Sala IX (Tav. LXVII)

Voyage de Naples à Messina (1845)

La carta in oggetto non è altro che il viaggio da Napoli a Messina ad opera degli editori  Epimaco e Pasquale Artaria, famiglia originaria della Brianza, i cui membri si tramandarono durante circa tre secoli l’attività di commercianti di stampe e di editori di musica, suddividendosi in due rami, dei quali uno fu attivo in Austria e Germania e l’altro in Italia. Il ramo milanese ha offerto un notevole contributo alla storia editoriale dell’Ottocento.

Nel 1828 il fondatore della ditta di stamperia, Ferdinando, cedette l’azienda ai due figli maggiori, riservandosi il commercio di minore importanza della musica manoscritta. La ditta venne così ad intestarsi “Epimaco e Pasquale Artaria”. Epimaco, il più intraprendente dei due fratelli, si occupò in modo speciale del ramo musicale dell’azienda, cercando di svilupparlo con l’acquisto della proprietà di opere liriche. Ma dopo pochi anni, in seguito a una crisi finanziaria, Epimaco si ritirò e Ferdinando fu a capo della ditta, che nel 1837 assunse la ragione di “Ferdinando Artaria e Figlio”. L’attività della casa Artaria si svolse in cinque campi principali: carte geografiche, guide per viaggiatori, vedute di città e di località d’interesse turistico, stampe varie, spartiti musicali. L’attività cartografica costituì la specializzazione della ditta fin dalle origini, ma ebbe un carattere più commerciale che editoriale, se si esclude il materiale a carattere più specificamente turistico e scolastico, come per es. le quattro carte d’Italia stradali e postali pubblicate tra il 1810 e il 1859. Come rivenditrice di carte, la casa ebbe, tra l’altro, la rappresentanza dell’Istituto geografico militare di Vienna, e più tardi di quello italiano di Firenze. Il ramo di attività in cui la casa di Milano vanta un primato per qualità e quantità è quello delle vedute. Alla prestigiosa famiglia si deve una nuova edizione de La nuovissima guida dei viaggiatori in Italia, stampata a Milano presso Epicapo e Pasquale Artaria nel 1845, già redatta in prima edizione nel 1831 e nel contempo la pubblicazione anche dei viaggi e delle carte corrispondenti, tra cui la nostra.

Si tratta di un’incisione (430×390 mm) con una rappresentazione orientata senza alcuna graduazione o indicazione di scala, una carta che accompagnava i viaggi e per questo vengono indicate soprattutto delle strade, anche istmiche. Abbiamo, infatti, una strada che collegava Rogliano alla Sila ed a San Giovanni in Fiore; lungo la valle del Crati la strada procedeva sino a Rossano e dall’altra parte si collegava alla costa tirrenica. Il tracciato di un’antica via Popilia o della moderna A3 attraversava la regione da nord a sud.

 

67-tav. LXVII-Voyage de Naples á Messina (1845)