Sezione Storica – Fondo Cartografico Losardo – Sala IX (Tav. LIII)

Regno di Napoli (fine ‘700?)

Questa incisione, considerata e schedata dal Losardo come opera di Hondius, forse per le dimensioni, assolutamente analoghe alla precedente (610×500 mm), pur avendo lo stesso soggetto, sembra rappresentare piuttosto un archetipo più antico di oltre un secolo, fedelissimo, oppure più probabilmente una copia della carta di Johann  Heinrich Weiss (vedi supra).

Si conserva molto bene, anche per ciò che concerne i colori, con scala in miglia italica.

La carta è incorniciata, a sinistra dagli stemmi araldici (dall’alto verso il basso) dell’Abruzzo Ultra, della Terra di Bari, della Terra di Otranto, della Calabria Ultra e Calabria Citra, della Capitanata, e a destra (dall’alto verso il basso) quelli dell’Abruzzo Citra, della Basilicata, del Principato Ultra e Citra, della Terra di Lavoro e del Contado di Molise. In basso a destra un cartiglio colorato e lo stemma della corona ci richiamano la dinastia regnante del Regno di Napoli. Con la carta del Weiss condivide la rappresentazione folkloristica delle isole Eolie (Stromboli rappresentato in eruzione), le vignette, la presenza di una o due rose dei venti, la scelta dei toponimi. Entrambe le carte, questa e quella di Weiss potrebbero a questo punto avere avuto un unico comune archetipo nella “bottega” di Hondius.

 

53-tav. LIII-Regno di Napoli (fine '700)