Sezione Archeologica (Il Medioevo) – Sala VIII – Vetrina 13

 

Stemma araldico in pietra tufacea (XVIII sec. ?)

 

Lo stemma era posto sulla chiave di volta del portale che incorniciava l’ingresso di Palazzo Ranieri, antica dimora gentilizia particolareggiata da graziose murature “faccia a vista”. Edificato nel cuore del centro storico sul finire del ‘700, il Palazzo di proprietà dell’Ente regionale è attualmente sottoposto a restauro in quanto destinato ad edilizia residenziale pubblica. Al fine di garantire una maggiore tutela del bene ed evitare deturpazioni involontarie durante i lavori di ristrutturazione, lo stemma è stato precauzionalmente rimosso dalla sua ubicazione e conservato presso il Museo dov’è inserito, secondo criteri contestuali, nella nuova esposizione costituita dalla collezione di opere rinvenute di recente nel centro storico. In passato gli stemmi venivano abitualmente utilizzati dalle famiglie per ostentare e celebrare in maniera silente il proprio privilegio raggiunto nella stratigrafia sociale. Nel caso in esame, per via della totale mancanza di studi sull’araldica locale nonché della scarsa leggibilità dei simboli dello stemma deteriorati dal tempo, non risulta possibile stabilire con certezza che esso sia quello della famiglia Ranieri. Osservando il materiale e la cifra stilistica più convincente appare, invece, l’ipotesi che lo stemma ed il portale siano opere realizzate dai maestri scalpellini fuscaldesi, che com’è noto attraverso la lavorazione della pietra tufacea, reperita direttamente dalle cave locali, diedero vita in passato, specie in età barocca, ad una componente decorativa fondamentale nel linguaggio architettonico calabrese. Sull’opera sono stati eseguiti presso il Laboratorio di Restauro del Museo lavori di pulitura a secco e diversi interventi di consolidamento del materiale.

 

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