Museo del Mare – Sala VI – Espositore ad angolo 1

1 Anfora di Forlimpopoli (I-III sec. d.C.)

Dono Don Ennio Stamile

Anfora a fondo piatto, di piccole dimensioni, deputata al trasporto del vino. Essa probabilmente viene prodotta

lungo la costa adriatica.

 

fig. 59 Anfora di Forlimpopoli

 

 

 

 

2 Anfora Dressel 21/22 (fine I – III sec. d.C.)

Si tratta di un’anfora con corpo cilindrico o ellittico, fortemente rastremato verso il basso, alto circa tra 80 e 90 cm, generalmente privo di spalla o poco accennata, segnata da una sorta di gradino che separa il corpo dal collo, a sezione troncoconica o concava. Se ne conoscono quattro tipi sulla base dell’orlo (1A, 1B, 2 e 3). I tipi 1A e 1B risultano databili tra l’età augustea e l’età flavia; il tipo 2 è datato tra l’età augustea e i primi decenni del II sec. d.C., il tipo 3 è, invece, datato tra età flavia e la seconda metà del II sec. d.C. I tre tipi sono rispettivamente prodotti in Sicilia, Calabria ed in Campania. Tradizionalmente riferito al trasporto della frutta secca, oggi è considerato il contenitore per definizione per il trasporto di salagioni di pesce.

Sull’ansa bollo in cartiglio rettangolare [FE] (Felix), riferibile forse ad un Felix, liberto di origine giudea, attestato a Pompei come proprietario di una fabbrica per la lavorazione del pesce.

Dono Zavatto Piero

 fig. 6